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Trentino – Marilleva 1400
Hotel Marilleva 1400
Residence Marilleva 1440
Residence Sole Alto

Trentino – Madonna di Campiglio
Spinale Hotel
Hotel Carlo Magno Zeledria
Residence Ambiez

Trentino – Folgaria
Club Residence Alpi
Club Residence Alaska

Trentino – Vigo di Fassa
Hotel Fontana

Trentino – Carano
Centro Vacanze Veronza

Trentino – Campitello di Fassa
Park Hotel & Club Rubino
Park Hotel & Club Diamant

Trentino – Canazei
Schloss Hotel & Club Dolomiti
Hotel & Club Bellevue
Aparthotel Princess

Trentino – S.Martino di Castrozza
Club Residence Sporting

Trentino – Nova Levante
Posthotel Cavallino Bianco

Alto Adige – Selva Val Gardena
Antares Residence
Hotel Antares

Alto Adige – Santa Cristina
Diamant Sport & Wellness Hotel

Alto Adige – Ortisei
Hotel Adler Wellness & Sport Resort

Veneto – Misurina
Grand Hotel Misurina

Veneto – Malga Ciapela
Hotel Principe Marmolada

Lombardia – Ponte di Legno
Aparthotel & Residence Palace

Lombardia – Montecampione
Complesso Turistico Montecampione

Lombardia – Livigno
Hotel Concordia
Lac Salin SPA & Mountain Resort
Hotel Intermonti
Hotel Villaggio San Carlo
Hotel Club Alexander

Lombardia – Aprica
Hotel Club Antares

Valle D’Aosta – La Thuile
Residence Planibel

Valle D’Aosta – Courmayeur
Hotel Club Telecabine
Hotel Club Mont Blanc

Piemonte – Bardonecchia
Villaggio Campo Smith

Piemonte – Sestriere
Residence Palace 1 e 2
Orovacanze Grand Hotel Principi di Piemonte

Austria – St. Anton
Hotel Karl Schranz
Hotel Arlberg

Austria – Kitzbuhel
Schloss Hotel Munichau
Best Western Premier Hotel Kaiserhof

Austria – Kirchberg
Gasthof Skirast

Austria – Bad Gastein
Hotel Weismayr

Austria – Seefeld
Hotel Theresia

Francia – Les 2 Alpes
Hotel Club Aster
Hotel Club La Brunerie
Hotel La Belle Etoile
Residence Le Flocon d’Or



Trentino    Mappa geografica
Un racconto lungo un´estate, fra montagne, laghi e boschi, questo è il Trentino.
Il Trentino apre ai visitatori i suoi ricchi giacimenti d´arte e di ambiente, risveglia per loro le memorie della storia, li rigenera con la salubrità delle sue acque, dell´aria, del verde.
Questa terra vitale e in continua evoluzione si rispecchia nel lavoro e nei prodotti dei campi e dei pascoli, nelle tradizioni, nei profondi valori della gente, ed esprime il rapporto virtuoso tra natura e cultura, civiltà e paesaggio, benessere e ospitalità.
La vacanza d´estate in Trentino è sempre un´occasione di incontro e di conoscenza, una scoperta che sorprende e arricchisce.
www.trentino.to

Madonna di Campiglio, Pinzolo e Val Rendena
Indimenticabili montagne e suggestive cascate fanno da scenario a varie zone dov´è possibile compiere escursioni o praticare lo sport preferito.
La Val Rendena si trova nel Trentino occidentale, è percorsa dal fiume Sarca e si estende dal Passo di Campo Carlo Magno (che a nord collega la Rendena con la Valle di Sole) fino a Tione. Ad oriente la valle è delimitata dalle Dolomiti di Brenta, mentre sull´altro versante, a separarla dalla Lombardia, c´è il Gruppo dell´Adamello e della Presanella: la presenza di questi due imponenti gruppi montuosi conferisce alla valle una cornice quanto mai spettacolare, in cui spiccano i ghiacciai dell´Adamello e le inconfondibili cime dolomitiche del Brenta. Montagne che, nonostante la loro imponenza ed estensione, sono tutt´altro che inaccessibili: esiste infatti una fitta e capillare rete di sentieri che consentono di raggiungere i numerosi rifugi posti a quote anche molto elevate. Buona parte del territorio rientra nei confini del Parco naturale Adamello-Brenta, la più grande area protetta del Trentino. Vero gioiello naturalistico all´interno del Parco è la Val Genova, nella quale troviamo le spettacolari cascate del Nardìs. Capofila dello sviluppo turistico nel verdissimo fondovalle della Rendena è stata Madonna di Campiglio, dove già nel secolo scorso soggiornavano i nobili austroungarici per trascorrere periodi di vacanza.
www.campiglio.to

Folgaria, Lavarone e Luserna
Suggestivi paesaggi ricchi di boschi e prati, il Lago di Lavarone e tanti sentieri da percorrere in mountain bike.
Gli "Altipiani Trentini" sono delimitati a nord dalla Valsugana, a sud dalla Val di Terragnolo, a ovest dalla Vallagarina - Val d´Adige e a est dall´Altipiano di Asiago e dalla Val d´Astico (prov. di Vicenza).
Agli estesi pianori prativi si alternano profondi solchi vallivi da cui si elevano rilievi rocciosi che si spingono oltre i 2000 m di quota, il tutto in un susseguirsi di pascoli, malghe, fitti boschi di abeti e scroscianti torrenti. Perfettamente inserito in questa cornice di verde è il Lago di Lavarone, piccolo bacino di origine carsica dalle acque pulitissime. Folgaria, Lavarone e Luserna sono tre distinte comunità accomunate dalla storia: patrimonio comune sono la colonizzazione tedesco-cimbra (X-XIII secolo) di cui Luserna è tuttora testimonianza vivente (ancora oggi vi si parla il ´cimbro´, antica lingua riferibile al medio alto tedesco), quindi l´esperienza delle comunità rurali di cui la Magnifica Comunità di Folgaria è l´esempio più significativo, come pure le lotte confinarie e le fortificazioni della Grande Guerra (1915-18), di cui danno testimonianza imponenti resti di forti, trincee e camminamenti
www.montagnaconamore.it

S. Martino di Castrozza, Valli del Primiero e Vanoi
Il fascino delle Dolomiti ed il pregevole ambiente del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino fanno da sfondo a queste caratteristiche località
La varietà di ambienti e paesaggi è il pregio di quest´area, situata nel Trentino orientale al confine con il Veneto: San Martino di Castrozza, stazione turistica famosa e vivace fin da metà Ottocento; Primiero, una valle ampia e soleggiata con graziosi paesi dalle origini antiche; Vanoi, una valle con piccoli paesi sparsi tra prati ed estese foreste. Questo pregevole territorio è tutelato da oltre 30 anni dal Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, che propone molte attività per scoprirne le bellezze naturalistiche.
Le Pale di San Martino, note come «il più superbo anfiteatro delle Dolomiti», e la selvaggia ed affascinante catena del Lagorai offrono ambienti ideali per escursioni a piedi ed in bicicletta, arrampicate, gustose passeggiate alle malghe, nella stagione estiva ma anche in primavera ed autunno. Le stagioni estive sono animate e ricche di appuntamenti: dalla gastronomia al folclore, dalle sagre alla cultura. Varia e di qualità è anche l´offerta ricettiva e di strutture sportive e ricreative.
www.sanmartino.com
www.vanoi.it

Paganella, Andalo, Molveno e Dolomiti di Brenta
Un ricco scenario che passa dall´acqua cristallina dei Laghi di Andalo e di Molveno alle splendide montagne dell´Altopiano della Paganella.
L´Altopiano della Paganella è collocato nella parte centro-occidentale del Trentino, che gravita attorno alla Paganella (la montagna che si affaccia su Trento e la Valle dell´Adige) e le Dolomiti di Brenta. Parte del territorio si estende all´interno del Parco naturale Adamello-Brenta. L´Altopiano offre innumerevoli possibilità di escursioni, dalla più semplice - lungo comodi e facili sentieri - a quella che richiede preparazione ed esperienza su impegnative vie alpinistiche. I centri principali del comprensorio turistico sono Molveno, Andalo e Fai della Paganella. Molveno conta fra le sue attrattive oltre alle Dolomiti anche l´omonimo lago, sulle cui rive è stata negli anni scorsi realizzata ed attrezzata una spiaggia libera, annoverata fra le più belle del Trentino. Andalo vanta tra le sue strutture turistiche una vera e propria cittadella sportiva, recentemente ampliata con un modernissimo stadio del ghiaccio coperto. A Fai si possono inoltre visitare gli scavi archeologici, che hanno portato alla luce i resti di un villaggio retico.
www.esperienzatrentino.it

Val di Fassa
Nel bel mezzo delle Dolomiti, montagne uniche al mondo, la valle offre sentieri e percorsi sportivi ed una comunità ricca di tradizioni culturali.
«Fasciata» dai monti (Faxia, Fassia), questa valle a nord-est del Trentino percorsa dal torrente Avisio, è tra le più celebri valli alpine grazie ai gruppi dolomitici del Sella, Sassolungo, il Catinaccio con le Torri del Vajolet e la mitica Marmolada. Val di Fassa è sinonimo di Dolomiti, montagne uniche al mondo per la loro conformazione geologica, meta prediletta degli amanti della scalata su roccia ed ispiratrici di antiche ed avvincenti leggende. Il paesaggio poi, al tramonto, si tinge di fiaba quando i raggi del sole colorano di rosso la roccia delle montagne, dando vita a quel suggestivo fenomeno noto come «Enrosadira».
Per chi passeggia per prati e pascoli è facile imbattersi nelle tegnùde, dimore temporanee durante la pastorizia, nelle malghe, oggi in gran numero comunali, nei tobià, edifici per la raccolta del fieno, e nelle tièsa, le case della fienagione. La Val di Fassa conserva tutto il fascino di una terra dove la natura ha creato un ambiente di incomparabile bellezza, di cui sono fierissime le popolazioni locali, impegnate a tutelare le loro tradizioni: in Valle di Fassa si sono infatti conservati i caratteri della lingua e della cultura ladina, popolazione alpina dalle radici antichissime
www.fassa.com

Val di Fiemme
La "Magnifica Comunità della Val di Fiemme" ti dà il benvenuto con la sua tradizione centenaria ed i suoi indimenticabili paesaggi alpini.
Mirabili paesaggi alpini e località tipiche della cultura montana del Trentino. E´soprattutto questo che offre la Val di Fiemme, l´ideale per escursioni in una natura incontaminata che offre scenari d´indimenticabile bellezza.
Percorsa dal torrente Avisio, la Valle di Fiemme si estende con orientamento est-ovest, racchiusa tra la Catena del Lagorai (a sud) e il Latemar (a nord). Il paesaggio è prettamente alpino, caratterizzato dal profilo roccioso delle cime più alte, dai rigogliosi boschi che ricoprono i fianchi delle montagne e dalle acque tumultuose dell´Avisio. L´attaccamento della popolazione della Val di Fiemme al proprio territorio e la radicata propensione all´autogoverno, hanno dato vita alla «Magnifica Comunità della Val di Fiemme», un´istituzione risalente al XII sec. A Cavalese ciò si concretizza nel Palazzo della Magnifica Comunità e nel cosiddetto «banc de la resón», luogo nel quale ci si riuniva per deliberare sul funzionamento della Magnifica Comunità. Quest´ istituzione è tuttora operante nella gestione dell´immenso patrimonio boschivo della valle, tra cui vi è la foresta di Paneveggio che, per la sua ampiezza e per la sua fauna, è considerata una delle foreste più belle ed importanti d´Europa. E´ proprio per la bellezza del suo ambiente se la Valle di Fiemme è diventata nel corso degli anni uno dei principali poli turistici della provincia di Trento
www.visitfiemme.it

Val di Sole, Pejo e Rabbi
L´ambiente ideale per immersioni nel verde grazie al Parco Nazionale dello Stelvio ed alla possibilità di praticare trekking e gite in mountain bike.
La Val di Sole occupa l´estremità nord occidentale del Trentino e si estende dal Passo del Tonale (Lombardia) fino all´imbocco della Valle di Non. L´ambito turistico comprende anche le due valli laterali di Pejo e di Rabbi. La valle è circondata dai gruppi montuosi del Brenta, dell´Adamello, della Presanella e dell´Ortles-Cevedale. Si passa dai 700 m di altitudine ai maestosi 3.500 m slm dei ghiacciai. Circa un terzo del suo territorio è parte integrante del Parco naturale Adamello-Brenta e del Parco Nazionale dello Stelvio (il settore trentino del Parco comprende le alte Valli di Pejo e di Rabbi, che presentano elementi di rilevanza ecologica, botanica e faunistica, oltre a una forte attrattività paesaggistica). Aspetto dominante nel paesaggio è l´acqua, di cui le valli di Sole, Pejo e Rabbi sono ricchissime: mentre infatti nel fondovalle scorre il fiume Noce (palestra ideale per gli appassionati di canoa, kayak e rafting), dai fianchi delle montagne sgorgano numerosi ruscelli e, in quota, spettacolari cascate punteggiano il paesaggio con i loro bianchi salti. E l´acqua, sia in Val di Rabbi che in Val di Pejo, possiede addirittura proprietà terapeutiche, che hanno favorito lo sviluppo del termalismo. Il turismo è diventato nel corso degli anni la voce principale dell´economia della zona, con strutture ricettive e per il tempo libero sempre più numerose e qualificate
www.valdisole.net


Valle di Non
Chiese, castelli e stupendi laghi all´interno di magnifici paesaggi montani, luoghi ideali per una vacanza in tutta tranquillità, a misura d´uomo.
La Valle di Non si trova nella parte nord occidentale del Trentino ed è attraversata dal fiume Noce. Questa vasta area del Trentino ha una particolare conformazione morfologica: si presenta infatti come una successione di tre altipiani, separati da profonde gole e forre, sul fondo delle quali scorrono corsi d´acqua. La più profonda di queste fenditure è occupata, nei pressi di Cles, dal Lago di Santa Giustina, bacino artificiale creato dall´omonima diga. La Valle di Non è molto conosciuta per la qualità del suo principale prodotto agricolo, le mele. I campi coltivati a meleto sono anche la caratteristica predominante del paesaggio, che diventano un vero e proprio spettacolo nel periodo della fioritura. A dare un «tocco» alpino al panorama contribuiscono le montagne che la circondano, come la Catena delle Maddalene, il Gruppo del Brenta, il Roen ed il Peller. Dalla Valle di Non si dirama la Valle di Tovel, che penetra profondamente nel Gruppo delle Dolomiti di Brenta ed è ricompresa nel territorio del Parco naturale Adamello-Brenta: nella Valle di Tovel si trova l´omonimo lago, uno dei più belli del Trentino per la sua incantevole posizione. Numerose sono le tracce visibili della storia della valle: castelli, palazzi, residenze nobiliari, case affrescate e edifici sacri, tra i quali spicca San Romedio, antico santuario e frequentato luogo di culto.
www.valledinon.tn.it

Valsugana e Lagorai
Valle del benessere, dotata di strutture termali ed ampie possibilità per gli sportivi. E´ ambientata tra montagne, grandi laghi ed aree coltivate.
Vacanza in Valsugana è sinonimo di natura, con fitti boschi, prati fioriti, laghi dalle acque cristalline, monti ricchi di fauna e flora, fertili campagne, colli panoramici e soleggiati: l´atmosfera ideale per una vacanza all´insegna del benessere.
Il turismo ha mosso i primi passi già nel secolo scorso, quando Levico divenne rinomata stazione per le cure termali. Sulla montagna di Vetriolo, nei pressi di Levico, sgorgano infatti sorgenti di acqua con proprietà curative. Già agli inizi del 1900, grazie ad una efficace azione promozionale, Levico e la proprietà delle sue acque furono fatte conoscere nella Mitteleuropa, dalla quale cominciarono ad arrivare turisti in numero sempre maggiore. Un percorso pressoché analogo ha caratterizzato anche lo sviluppo di Roncegno Terme, stazione turistica oggi vocata soprattutto alle terapie naturali.
www.valsugana.info

Alto Adige    Mappa geografica
Nel Sudtirolo sud-orientale sorge la famosa formazione montuosa delle Dolomiti. Suddivisa in cinque minori aree geografiche . Catinaccio-Latemar a sud-ovest, cui si avvicenda l'Alpe di Siusi-Sciliar, proseguendo con la Val Gardena e Plan de Corones al centro, e l'Alta Val Pusteria sulla propaggine orientale . l'incantevole regione dolomitica è tessuta d.antiche saghe e leggende, e legata a nomi di vette gigantesche, a paesaggi incontaminati e all.affabile ospitalità dei suoi suggestivi villaggi!
Avvolta dalla leggenda del re dei nani Laurino con il suo regno sotterraneo, la regione del Catinaccio-Latemar è meta privilegiata da chi apprezza la natura non meno che la genuinità di un mondo rimasto intatto nel tempo. Famosi sono ad esempio i grandi impianti da golf, integrati armoniosamente nell'affascinante ambiente circostante. E per gli appassionati di cultura questa zona ha in serbo una particolare sorpresa: scrutare il firmamento con il telescopio a specchio dell.osservatorio astronomico popolare ''Max Valier'', raggiungibile in funivia.
E quando il sole rosso al tramonto inonderà il Catinaccio, tingendo di rosa la sua costituzione litologica, potrete rendervi conto perché il suo nome popolare è .Giardino delle Rose..
Procedendo verso occidente arriviamo all'Alpe di Siusi-Sciliar, la malga di montagna a quota più alta in Europa, dove la natura mostra i suoi tratti più belli, con un travolgente splendore di fiori. Approcciatevi in un.escursione alla ricchezza che questo paesaggio vi apre allo sguardo ed assaporate un gustoso pic nic, oppure concedetevi in sella ad un avelignese una piacevole cavalcata tra la natura incontaminata! Questa zona affascinante ha dato i natali a famosi canzonieri medioevali, Oswald von Wolkenstein e Walther von der Vogelweide, oggi la tradizione continua in veste più moderna con i ''Kastelruther Spatzen'', i ''Passerotti di Castelrotto'', un gruppo di musica folk-popolare che da anni raccoglie un successo strabiliante nella scena tedescofona.. Nei negozi del luogo potete acquistare i bei costumi tradizionali dei Castelrottesi, mentre un gran numero d.accoglienti caffetterie e ristoranti invitano a sostare. E il Laghetto di Fiè vi attira d.estate a tuffarvi nelle fresche acque...
La Val Gardena si estende per circa 25 chilometri in sviluppo laterale alla Val d’Isarco nel bel mezzo delle Dolomiti. Oltre alla popolazione italiana e tedesca vive ancor oggi in Val Gardena la minoranza etnica dei Ladini, la cui lingua ha corpo neolatino con sostrato retico. Fatevi sedurre dalla magia che emana la Val Gardena: girellate per il centro di Ortisei, la principale località di questi dintorni, con i suoi vicoli ed angoli
pittoreschi, recatevi a Santa Cristina, l.assolato villaggio nel cuore della valle, dove l'arte dell'intaglio dei Gardenesi, nota ben oltre i confini dell' Europa, si concretizza nel presepe più grande del mondo.
Ed ecco Alta Badia . quasi sicuramente la sua bellezza si rivela al meglio lungo una delle otto altevie da malga a malga, attraversando un incantevole scenario. Non sfuggite l.occasione di visitare il parco naturale Fanes, Sennes e Braies: scoprite la quiete degli sterminati boschi di conifere e vivete l.effetto romantico che procura la flora oltre il limite arboreo, ricca di fiori protetti. Con un po’ di fortuna si potrà persino osservare uno dei tanti timidi animali, ad esempio stambecchi e camosci, che fanno capolino sul Lago di Braies, cinto da massicci rocciosi.
Toponimi di larga fama, quali Corvara, che ospita il campo da golf a 9 buche,Tranrüs., oppure La Villa, località adagiata in posizione idillica ai piedi del Gardenaccia, nota d’inverno per la Coppa del Mondo di sci alpino e d.estate paradiso del parapendio, danno già il senso di una vacanza fiabesca nel Sudtirolo: fatevi viziare dall’ospitalità, dalla buona cucina sposata ad eccellenti vini...
Nella Bassa Val Pusteria ci si imbatte in uno straordinario fenomeno naturale: le famose piramidi di terra, formatesi nel corso dei secoli per effetto del particolare clima e dell.erosione. Rischiano comunque di sgretolarsi in fretta, se lo strato di pietra che le ricopre cadesse al suolo... La regione di Plan de Corones è a sua volta rinomata per la varia offerta nel campo del wellness e le dozzine di possibilità per chi pratica sport - che si preferisca fare il rafting, andare a cavallo, giocare a tennis o pedalare su una mountain bike. E in più storia e cultura: visitate il mirabile castello barocco di Ehrenberg, e calcate il sentiero di San Lorenzo in Pusteria sulle tracce dell.Uomo all.età della pietra e dei Romani.
La pittoresca cittadina di Brunico è il capoluogo della Val Pusteria. L’odierna Brunico attira visitatori da ogni dove con il suo incantevole centro storico, dove negozietti e stilose boutique stimolano ad andare per vetrine, dove eccellenti ristoranti richiamano ad un irresistibile pasto o caffetterie all’ombra di alti alberi a gustarsi un gelato artigianale.
Un po’ più a oriente si dirama la Valle Anterselva, dove al biotopo “Rasner Mösern” - le paludi di Rasun . potrete vedere le uniche piante carnivore del Sudtirolo. Genuinità culturale e paesaggistica vi si rivela in Val di Casies, dove il tempo sembra esservi fermato, dove d.estate i malgari ancora preparano il formaggio sulle malghe e dove potete trascorrere momenti indimenticabili nei romantici rifugi...
La prima località che si incontra nell’Alta Val Pusteria è Villabassa, che sviluppò precocemente la sua vocazione turistica. Oggi i visitatori da ogni dove godono di un affascinante mondo montano e di ottime strutture, rilassandosi nei bagni termali e facendosi entusiasmare dal “Festival dei cori”, appuntamento annuale con cori internazionali. Divertitevi nella nuova piscina “Acquafun” con scivolo, canale controcorrente e tante altre attrazioni. E a Sesto, sorseggiando un buon bicchier di vino in un momento di pausa, la visuale delle “Tre Cime” vi regalerà sensazioni di massimo piacere
www.suedtirol-tirol.com

Catinaccio e Latemar
Nova Levante

Località turistica fronte al gruppo del Latemar . Le sue origini risalgono ai Longobardi e nel 1207 passò al Tirolo. Vicino al passo di Costalunga dove praticare sci e golf (un tempo ci giocava anche Winston Churchill). Spendide le gite nei boschi della zona e da vedere il bel lago di Carezza.

Val Venosta
Prato allo Stelvio

Sito all'ingresso della valle di Trafoi è un centro ad economia agricola. Da visitare la chiesetta romanica di San Giovanni del XII secolo (affreschi del 1400) e le rovine del Castel Montechiaro. Gite in direzione dello stupendo Parco dello Stelvio.

Stelvio –Solda

Località montana della val di Trafoi. Il 5 di dicembre di ogni anno si svolge il Klosn antica tradizione popolare. Belle e varie le gite da farsi nei dintorni: Parco nazionale dello Stelvio, Gomagoi, Solda e Trafoi. In questo paese, ai piedi dell'Ortles, santuario della Madonna delle Tre Fontane (1702). A Solda merita una visita la casa delle guide alpine realizzata per volontà di don Joseph Hurton.

Sciliar – Alpe di Siusi

Fiè allo Sciliar
Centro di soggiorno ai piedi dello Sciliar. Parrocchiale riveduta in epoca barocca, campanile con cuspide a cipolla. Nelle vicinanze, sul colle di San Pietro chiesetta gotica del XII secolo. Sempre sullo stesso colle sono stati rinvenuti insediamenti preistorici. Piacevoli passeggiate al laghetto di Fié e al parco naturale dello Sciliar. Consigliata la visita alla chiesa barocca di San Costantino nonché alla vicina Presule: Castello e chiesa gotica di san Nicola, con affreschi del 1400.

Val Gardena
Ortisei

Noto località turistica della val Gardena. Centro estivo e di sport invernali. L'artigianato (sculture in legno) è una voce importante nell'economia locale. Consigliata la visita al Museo della val Gardena sito nella Cësa di
ladina (casa dei ladini). In Ortisei si trova la nota Scuola d'arte. Parrocchiale di Sant'Ulrico (tardobarocca). Stupende passeggiate verso la vicina Rascesa, sul Seceda e all'Alpe di Siusi.

Santa Cristina

Centro di soggiorno estivo ed invernale. Di ottima fattura la produzione artigianale (statue in legno). Parrocchiale con campanile gotico. Da vedere i Castelli Gardena (Fischburg) e Wolkenstein (1622). Innumerevoli le escursioni nei dintorni: Monte Pana, Seceda, Ciampinoi, Parchi naturali di Puez-Odle e Sciliar

Selva di Val Gardena

Località turistica estiva ed invernale alle pendici del Sassolungo e del Sella. L'artigianato è di ottima fattura. Splendide le gite ed escursioni da farsi nei dintorni. In inverno punto di partenza per il Giro del Sella (Sellaronda).

Alta Badia

Corvara
Sito in alta val Badia è un noto centro turistico estivo e di sport invernali.Parrocchiale gotica del 1452. Innumerevoli le gite che i dintorni offrono: altipiano del Pralongià, Sella, Parchi naturali del Puez-Gardenaccia e Fanes-Sennes. Molto attrezzato di impianti per lo sci da discesa (giro del Sella o "Sellaronda").

Plan de Corones
Brunico

Noto centro commerciale e turistico della val Pusteria. La tradizione racconta che Brunico fu fondata dal vescovo di Bressanone Bruno nel 1300 e nel 1400 venne riconosciuta città. Da visitare il Castello che sovrasta la città, la chiesa gotica del Salvatore e la chiesa barocca di Santo Spirito. Belle passeggiate nei dintorni, verso Riscone, al Plan de Corones e a Teodone (Museo Etnografico).

Marebbe (San Vigilio)
Centro della valle omonima, una laterale della val Badia. E' comune delle frazioni di Longega, Pieve di Marebbe, Rina e San Vigilio. Quest'ultimo è un importante centro turistico. Parrocchiale con affreschi di Matthias Günter (1782). Punto di partenze per gite nel Parco naturale di Sennes e Fanes. In direzione del passo Furcia si possono vedere le Viles o Wailer, antichi agglomerati di masi contadini.

Alta Pusteria
Dobbiaco

Centro nell'alta val Pusteria di antiche tradizioni turistiche. Dobbiaco è sito sul colle omonimo che funge da spartiacque tra il bacino idrografico della Rienza-Adige-Adriatico e la Drava-Danubio-Mar Nero. Nel 609, in un antica battaglia i Baiuvari fermarono gli Slavi. Consigliata la visita alla parrocchiale tardo barocca del 1769, il castello di Dobbiaco (Hebstenburg) e il maso Trenker di Carbonin Vecchia. L'estate offre splendide passeggiate al lago di Dobbiaco e al santuario di S. Maria (Aufkirchen).

San Candido
Località turistica estiva e invernale sita nell'alta Pusteria. La sua origine è romanica (Littamum). Nel 1091 fu del vescovado di Bressanone. Da visitare la collegiata romanica del VIII secolo. La nuova costruzione è del 1143. Al suo interno si può visitare il 'Crocifisso tra la Madonna e San Giovanni' del 1800. Parrocchiale del 1700 in stile barocco-austriaco e la chiesetta del santo Sepolcro. Centro di partenza per gite quali: sorgenti della Drava, Gruppo dei Baranci (Dolomiti di Sesto) e al monte Elmo (Versiaco).

Birdwatching in Alto Adige
L'Alto Adige può offrire, complessivamente, differenti opportunità per il birdwatching rispetto al confinante Veneto o al Friuli-Venezia Giulia, regioni che in più possono vantare vaste zone umide lagunari e foci fluviali ospitanti eccezionali concentrazioni di avifauna. A nord-ovest poi, nel Vorarlberg occidentale (A) l’area del Delta del Reno/Lago di Costanza (Bodensee) si segnala come una delle aree ornitologiche più famose dell’arco alpino e della stessa Europa centrale. Tuttavia, anche in provincia di Bolzano, le possibilità nel campo delle osservazioni ornitologiche possono essere assolutamente significative, soprattutto riferendosi alle specie tipicamente legate agli ambienti forestali e montani, caratteristiche dell'ambiente alpino.
Un po' ovunque, in quota, sono osservabili grandi rapaci come l’Aquila reale, o Passeriformi come Sordoni e Culbianchi, Fringuelli alpini e Gracchi. L'incontro delle “specie ambite”, quali Piviere Tortolino o Picchio tridattilo, Civetta nana e capogrosso, Pernice bianca e Gallo cedrone, risulta invece molto più casuale e sporadico, assai difficile se le stesse non saranno oggetto di una ricerca sistematica. Per informazioni specifiche è consigliabile rivolgersi ai birdwatchers locali attivi anche su internet nell’ambito di EuroBirdNet-Italia. Le possibilità di escursioni naturalistiche o finalizzate al birdwatching, in zone montuose e nelle ampie foreste di conifere che caratterizzano il paesaggio altoatesino, possono svilupparsi, in ogni caso, in una molteplicità di aree e di itinerari. Suggeriamo, tra le varie possibili, oltre al Parco Nazionale dello Stelvio, ricco di fauna e di stupendi scenari ambientali, i vari parchi naturali, quali ad es. il Parco Naturale di Fanes-Senes-Braies. Si tratta di un’area paesaggisticamente tra le più interessanti del complesso dolomitico, anche per i marcati fenomeni di carsismo che la contraddistinguono. Accesso possibile, ad es., dalla Val di Rudo (Val dei Tamersc), a monte di San Vigilio di Marebbe. Questa è percorsa da una strada asfaltata che, nel tratto terminale, attraversa un bellissimo bosco in cui domina il pino silvestre, frequentato fra le altre specie da Picchio nero e Picchio cenerino.
Il Parco, oltre a consistenti popolazioni di camosci e marmotte, ospita il magnifico Picchio muraiolo, caratteristico abitatore delle zone rocciose.
Un'area del tutto differenziata dai classici ambienti vallivi tipicamente alpini, è rappresentata dal Monte a Mezzodì o Monte Sole (Sonnenberg), ovvero dai versanti della Val Venosta esposti a mezzogiorno, approssimativamente nel tratto compreso tra Naturno e Sluderno.
Si tratta di pendici arido-steppiche che, nelle porzioni non soggette a rimboschimenti di pino nero, sono ricoperte da vegetazione per lo più erbacea ed arbustiva. Un ambiente così atipico, che rappresenta una sorta di isola sotto il profilo climatico-vegetazionale, ospita un'avifauna altrettanto particolare a tali latitudini.
Vi si possono avvistare l'Ortolano, lo Zigolo muciatto, il Calandro, La Bigia padovana, più raramente lo Zigolo nero e la Bigia grossa. Di estremo interesse è la presenza del Codirossone nelle zone parzialmente dirupate e dell'Assiolo nei tratti con presenza di alberi cavi. Comuni risultano l'Averla piccola e l'Upupa in questa zona impreziosita anche dalla presenza della Coturnice.
Per il gran numero di specie osservabili, possibilità di un proficuo birdwatching vengono offerte localmente dalle residue zone umide di fondovalle, aree poste lungo rotte migratorie nelle valli fluviali, senza dimenticare alcuni bacini lacustri ubicati in prossimità di valichi montani, che possono riservare sorprendenti opportunità, tanto agli uccelli quanto ai birdwatchers! Fra le più importanti si segnalano il Lago di San Valentino alla Muta prossimo al Passo Resia, la foce del Rio Valsura con i piccoli laghetti, vicino all'abitato di Lana, il biotopo del torrente Aurino con il prezioso bosco ripariale nei pressi di Brunico, ed infine il Lago di Caldaro, poco a sud di Bolzano. Tali ambienti rappresentano importanti habitat per una varietà di limicoli ed uccelli acquatici, oltre che per numerose altre specie, da alcuni rapaci a svariati Passeriformi.
La prima fra le zone umide segnalate, il Lago di San Valentino alla Muta, oltre ad ospitare popolazioni nidificanti, significative a livello provinciale, di Folaga, Svasso maggiore e Tuffetto, è attualmente l’unico sito di riproduzione della Moretta in Alto Adige. Un hot-spot pressoché sconosciuto, che, unitamente all’ampio e suggestivo Lago di Resia, ed al minuscolo bacino artificiale della pittoresca Glorenza (“Glurnser-Staubecken”), può sempre riservare autentiche sorprese ornitologiche. Tra le specie più rare censite presso
questi specchi d’acqua, figurano vari Anatidi nordici: Cigno selvatico, Edredone, Morette codone, Orchetto marino, oltre ad altre rarità quali Cicogna nera e Zigolo delle nevi. Eccezionalmente, presso il bacino di Glorenza si è potuto registrare lo svernamento di oche siberiane (Oca lombardella e granaiola). Da non trascurare anche la cornice paesaggistica: prati punteggiati di cespugli e boschetti, dove risuona il canto di Zigoli gialli e Re di quaglie durante l’estate e nei mesi invernali staziona l’Averla maggiore, con la vetta dell’Ortles che troneggia a sud. Tra le imponenti montagne che contornano questi bacini, volano anche i grandi rapaci, quali Aquile reali e Gipeti. Percorrendo l’intera Val Venosta, si segue il corso del fiume Adige ed una volta oltrepassato Bolzano, si raggiunge facilmente il Lago di Caldaro, dove, fra specie nidificanti, migratrici e svernanti, sono state censite oltre 200 specie di uccelli. In questa località i periodi più indicati risultano oltre che la stagione autunnale, i mesi che vanno da febbraio (epoca dello scioglimento del ghiaccio) a maggio. È consigliabile percorrere a piedi la stradina asfaltata (Kuchlweg) posta a sud del lago, che separa il biotopo a canneto e prateria allagata dalla campagna coltivata a frutteto. In primavera si possono osservare anche i piccoli Rallidi come Voltolini e, più raramente, Schiribille, Nella porzione sud-orientale si è sviluppata una pioppeta nei cui tronchi scavano il nido il Picchio verde e il Picchio cenerino, e non è infrequente l’osservazione del Picchio nero. Sulle rive del bacino lacustre si possono utilizzare per l'osservazione alcuni pontili che, soprattutto disponendo di cannocchiale, consentono una buona visuale sullo specchio d'acqua.
Le specie più frequentemente osservabili sono: Airone cenerino, Cormorano, Svasso maggiore, Folaga, Gallinella d'acqua, varie specie di anatre di superficie e tuffatrici, e tra i rapaci Nibbio bruno e Falco di palude, che, eccezionalmente, si è anche riprodotto (unico sito della regione Trentino-Alto Adige). Cannareccioni e Cannaiole, Migliarini di palude e Pendolini si osservano nelle zone occupate dal canneto, dove, furtivo, si muove il Tarabuso. Nelle acque del lago sostano le Strolaghe mezzane e minori; per osservarle è particolarmente consigliabile il mese di novembre. Durante i mesi invernali-primaverili compaiono regolarmente anche gli Smerghi maggiori, mentre la Pesciaiola è una visitatrice rara. A febbraio le acque ritornano interamente libere e gruppetti di Oche selvatiche in risalita dai quartieri di svernamento sostano brevemente, per poi riprendere il viaggio migratorio. Fra le specie migratri osservabili meno comunemente vanno annoverati il Falco pescatore, la Gru, e, tra i piccoli uccelli, il Pettazzurro. Non mancano segnalazioni di specie particolarmente rare quali: Marangone minore, Oca colombaccio, Labbo, Aquila minore.
www.altoadige-suedtirol.it/itinerari/natura/birdwatching.php

 

Bibliografia:
Ortner P. Animali delle nostre Alpi 1980 - Athesia Editore
Schweiggl M. I parchi naturali in Alto Adige 1993 - Athesia Editore
Autori vari Biotopi in Alto Adige - La fauna 1987 - Athesia Editore
Autori vari - LIPU Il Birdwatching in Italia 1996 - Franco Muzzio Editore
Niederfriniger U. - Schreiner P. - Unterholzner L. Atlante degli uccelli dell'Alto Adige 1997 - Tappeiner/Athesia Editore
Brichetti P. – Fracasso G. Ornitologia italiana
Identificazione, distribuzione, consistenza e movimenti degli uccelli italiani 2003 - Alberto Perdisa editore

Numeri utili:
Ufficio Parchi naturali della Prov. Autonoma di Bolzano: 0471/414300

Associazione Centro di Recupero Avifauna Bolzano:
reperibilità urgenze 333-3579900
e-mail: crabolzano@libero.it
Sito Birdwatching: www.ebnitalia.it


Veneto      Mappa geografica
Le Alpi bellunesi
Belluno,la provincia delle Dolomiti,una terra dove il mito prende forma,prima di tutto nella maestosità della natura che il mondo intero ci invidia: Tre Cime di Lavaredo,Marmolada,Tofane,Antelao,Pelmo,Civetta,Cinque Torri. E ancora, guglie solitarie,come la Gusèla del Vescovà,e altri rilievi,come le vette Feltrine e i Monti del Sole.
Il fascino che suscitano questi titani è speciale per chi osa arrampicate da brivido, ma anche per chi vuole solo avventurarsi un po’ fra le crode,ascoltarne i silenzi e godere della purezza della natura incontaminata. E come non citare altri tesori del bellunese: il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e il Parco Regionale Dolomiti D’Ampezzo, le grandi foreste secolari,come quella del Cansiglio,regno dei Cimbri,quella di Somadida, la più estesa del Cadore, ol’area wilderness della Val Montina.
Da un capo all’altro di questo territorio regna un ambiente puro e selvaggio,ma insieme vivibile e accessibile. L’estate rende ancora più invitante e completa l’offerta turistica del bellunese. Agli alberghi, agli appartamenti,agli agriturismi e ai bed and breakfast,si aggiungono campeggi e gli oltre 100 rifugi. A ciascuno la vacanza che preferisce. E poi, una miriade di proposte per accontentare anche i gusti più difficili. Dalle semplici passeggiate,al trekking,all’alpinismo,agli sport estremi come il rafting. E ancora, mountain bike,windsurf sul lago, ed escursionismo nei parchi.
E che dire di un’esperienza in quota percorrendo una delle otto Alte Vie,itinerari in quota che permettono di vivere giornate nella natura incontaminata,godendo di panorami mozzafiato e partecipando della vita dei rifugi? Rifugi che si possono peraltro, raggiungere spesso anche in seggiovia o in funivia,dove vivere ore di vero relax lasciandosi abbronzare dal sole. Imperdibili sono le escursioni attraverso i Passi Dolomitici (teatro anche quest’anno del seguitissimo Giro D’Italia) come il Passo Falzarego,Passo Giau,Passo Pordoi,Passo Staulanza,Passo Duran,Passo Tre Croci.
Non ultima un’offerta alla’avanguardia anche per quanto riguarda il turismo termale, le Terme di Valgrande: una moderna struttura localizzata nel meraviglioso scenario delle Dolomiti del Comelico.
La provincia di Belluno è anche importanti città d’arte e patrimonio culturale: Feltre la Serenissima; Belluno città splendente dove 100 anni fa nasceva lo scittore Dino Buzzati; Pieve di Cadore patria del grande Tiziano; Cortina D’Ampezzo la regina delle Dolomiti.
E una serie di centri minori, di pievi e di amene vallate come la Val di Zoldo, da cui discende l’arte di Andrea Brustolon il “Michelangelo del legno”, Valentino Panciera Besarel e Masi Simonetti, alla Valle del Biois, la valle dei santi alle finestre onorata di aver dato i natali a Papa Luciani, il Cadore che ha ospitato il poeta Giosuè Carducci,la Regina Margherita col futuro Vittorio Emanuele III,la valle tra Belluno e Feltre ove sono disseminate un centinaio di ville venete,musei e centri culturali.
La provincia di Belluno è terra costellata di luoghi carichi di storia: i “Tesori d’Arte”,progetto di valorizzazione delle chiese di Vigo di Cadore,Comelico e Sappada,Val di Zoldo e l’Agordino,i reperti Paleoveneti di Lagole presso Calalzo di Cadore; le testimonianze di età romana,barbarica e medievale fra cui si impongono la Rupe-Castello di Andraz vicino ad Arabba ed il superbo castello di Zumelle a Mel, dove si può vedere l’unica necropoli paleoveneta visitabile nel Veneto;il palazzo della Magnifica Comunità di Pieve di Cadore,che è oggi istituzione storico-culturale custode dei fasti dell’antica età della Serenissima.
Mille e una storia da raccontare, con i suoi oltre 50 musei dedicati all’etnografia (quello di Seravella a Cesiomaggiore riunisce la cultura di tutta la provincia), alla storia,alla geologia,alla botanica, all’artigianato. Visitare la provincia di Belluno permette di toccare con mano un mondo antico e moderno,fra le montagne più belle al mondo.
www.veneto.to

Friuli      Mappa geografica

Carnia
Al confine con Austria e Veneto, s'apre un grande "villaggio" con sette valli che solcano le magiche Alpi carniche. Valli che hanno custodito intatti un coloratissimo universo folclorico e una natura sempre protagonista. Percepire il tempo in modo diverso, riappropriandosi dei ritmi della natura. Passeggiare per borghi pittoreschi, lasciandosi inebriare da profumi, suoni e voci. Scoprendo i segreti di una quotidianità ancorata ai riti agricoli e all'artigianato. E stupendosi della genuina bellezza di case in pietra e in legno.
Dal
Parco delle Colline Carniche, con tracciati dolci da percorrere pure a cavallo e in mountain bike, al Parco naturale delle Dolomiti Friulane, dove fare trekking e alpinismo tra vette maestose. E incontrare caprioli e marmotte. Il piacere della scoperta non trova mai fine, tra cascate, canyon e laghi d'alta quota. Lungo la Via delle Malghe e i percorsi di prima linea della Grande Guerra. Per poi raggiungere bivacchi e rifugi. D'inverno, con gli sci ai piedi sullo Zoncolan, a Forni di Sopra, a Sauris. Tutto l'anno, poi, le Terme di Arta  offrono dolci momenti rigeneranti.
I cjarsòns
Prosciutto affumicato di Sauris, cjarsòns (ravioli semidolci), erbe spontanee usate per insaporire primi e frittate, sciroppi e marmellate ai frutti di bosco. Fino a particolarità come la schulta fumât, la spalla cotta affumicata. Sono solo alcune delle delizie che sfruttano i doni della terra e antiche saggezze. Dalla tessitura, alla lavorazione della ceramica, della pietra, del ferro e del legno, che trova nell'evento settembrino Magia del legno di Sutrio una delle vetrine più prestigiose. Gli artigiani, qui, custodiscono sapienze tramandate di generazione in generazione. Per dar vita a preziosi manufatti. Passeggiando per i boschi, potreste scorgere buffi e dispettosi folletti. Gli sbilfs, come li chiamano qua. E di notte vedere rotelle infuocate che scivolano giù lungo pendii appartati: sono las cidulas, con cui i giovani dichiarano il nome della propria amata. O incontrare le strane creature che popolano il carnevale di Sauris, il più antico delle Alpi. Tradizioni che si perdono nella notte dei tempi.
Scoprite Pesariis, il "paese degli orologi" di tradizione settecentesca; la Mozartina di Paularo, un museo vivo dove ascolterete clavicembali e violini; il Mulin dal Flec di Illegio, con un antichissimo mulino ancora funzionante; la Farie di Checo, a Cercivento, un opificio del Quattrocento. A Tolmezzo, poi, c'è un compendio di questa terra unica: il
Museo delle arti e tradizioni popolari.

Forni di Sopra
Incorniciata dalle splendide vette delle Dolomiti Orientali, situata nel cuore di una conca ampia e soleggiata, Forni di Sopra si trova in Carnia, nella parte orientale del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, uno dei più vasti dell’arco alpino e dei più ricchi di animali selvatici.
Nel complesso, il territorio si estende dai 900 metri, quota del centro abitato, ai quasi 2600 metri della cima dolomitica più alta e le caratteristiche naturali dello stesso, consentono di praticare molteplici attività sportive all’aria aperta lungo tutto l’arco dell’anno e questo permette un contatto costante con la natura.
Forni di Sopra offre ai turisti confortevoli alberghi, oltre duemila posti letto in appartamenti, un campeggio con apertura annuale, un'area di sosta per camper, ottimi ristoranti conosciuti per la loro tipicità con piatti a base di erbe spontanee, zucca, funghi e prodotti della montagna.
Alpinismo, escursionismo, mountain bike e nordic walking sono alcuni tra gli sport che è possibile svolgere nei mesi più caldi, il territorio infatti offre una vastissima gamma di itinerari.
Per chi preferisce gli sport, Forni di Sopra dispone di due campi da calcio, tennis, bocciodromo, pattinaggio a rotelle, area giochi per bambini con giochi gonfiabili e pista gommoni e, al coperto, un centro piscina-palestra dotato di palestra polivalente adatta agli sport di squadra: calcetto, basket, pallavolo, tennis, bocce, palestra macchine, palestra di roccia e piscina provvista di sauna.
Nel periodo estivo a Forni di Sopra si organizza la “Festa delle erbe di Primavera” che, insieme a “Forni, funghi e… gastronomia” e “La Festa della Zucca” che si tengono a settembre, sono un’occasione unica, per scoprire un mondo diverso, più prossimo ai ritmi della natura.
Con la fioritura poi, la montagna si veste di colori e il visitatore può godersi un autentico spettacolo: dal rosso del rododendro, al giallo intenso dei ranuncoli, alle molteplici tinte di gigli e orchidee. Uno scenario unico ricco di sorprese e inaspettate bellezze.
www.fornidisopra.org

Piancavallo e Dolomiti friulane
A
Piancavallo, valle ampia e soleggiata a nord di Pordenone, potrà concretizzarsi ogni personale idea di attività all'aria aperta. Grazie a moderne stazioni sciistiche per la discesa e il fondo, maneggi, pareti per le arrampicate, percorsi per il trekking e la mountain bike, uno stadio del ghiaccio e uno snow park. Dalle cime più alte, nelle giornate di sole, lo sguardo riesce a entrare nel blu del mare Adriatico, mentre, tutt'attorno, si è abbracciati da un paesaggio tipicamente dolomitico. E per chi preferisce immergersi nel blu del cielo, dalla Castaldia, a 1108 metri sul livello del mare, ci si lancia tra le nuvole con il deltaplano. Sul lago di Barcis, dai riflessi verde-smeraldo, o in Val Tramontina, che custodisce tre preziosi specchi d'acqua, potete andare in canoa e kayak, praticare vela e windsurf.
Grotte, anfratti e gole calcaree, invece, rendono uniche le
Grotte verdi di Pradis.
Il
Parco naturale delle Dolomiti friulane, racchiuso tra i fiumi Tagliamento e Piave, è il più vasto della regione. Con il Campanile di Val Montanaia, una spettacolare guglia di 300 metri, è un luogo ideale per l'escursionismo, il trekking e l'alpinismo.
Ad Andreis potete visitare il Centro recupero rapaci, che studia, cura e rimette in libertà i rapaci feriti. In Val Colvera, ammirate l'intreccio di viuzze di Frisanco e di Poffabro, che è entrato nella prestigiosa classifica dei Borghi più belli d'Italia. Incantevoli le case in legno e in pietra, così come le architetture spontanee di Erto e Casso, dove è ancora viva la memoria del disastro del Vajont del 1963, quando il monte sprofondò nel bacino idroelettrico e l'onda sollevata inghiottì due paesi. Tutta la dinamica è illustrata in una mostra presso il Centro visite del Parco delle Dolomiti friulane.
Maniago è conosciutissimo per l'arte fabbrile. Fin dal Quattrocento i suoi abili coltellinai forgiavano coltelli e lame: persino la Serenissima si riforniva qui per le armi delle truppe. A Sequals, invece, è nato ed è sepolto il pugile Primo Carnera, il popolare "gigante buono", campione del mondo dei pesi massimi nel 1933. In queste valli viene preparata la petina, una particolarissima "salsiccia" fatta con carne di selvaggina - o di pecora, o di montone - tritata e impastata con sale, pepe e finocchio selvatico. Da provare poi, il formaggio asìno, che si prepara nella versione classica e morbida a Vito d'Asio, Clauzetto e Spilimbergo.

Il Tarvisiano
Ampie vallate e cime incantate, una foresta dove grandi abeti rossi si parlano per 23 mila ettari. Qui, nell'estremo lembo nord-orientale del Friuli Venezia Giulia, dove si incontrano Italia, Slovenia e Austria.
Respirare a pieni polmoni l'area tersa, ammirare paesaggi senza fine. Con gli sci ai piedi, lungo discese mozzafiato o piste da fondo immerse in boschi magici. O con le ciaspe, per assaporare il fascino slow di panorami fuori dal tempo.
Quando è il verde a riempire gli occhi, invece, potete scegliere tra numerosissimi sentieri in cui fare trekking, andare a cavallo o in mountain bike. Per sbucare in ampie radure che ospitano rifugi e malghe. Un anfiteatro di vette gioia di scalatori e alpinisti, come Nives Meroi, che si allena qui. Vette maestose, rimaste inesplorate fino agli inizi del Novecento, quando Julius Kugy le affrontò per la prima volta. Nell'aria, di questo mitico alpinista, che era anche botanico, musicista e scrittore, potete coglierne lo spirito. Se fate propria la sua lezione: vivere fino in fondo la montagna, godendosi la contemplazione, la sosta e il riposo. Perché la conquista delle cime non sia l'unico fine.
Quassù, la natura è sempre stata libera di esprimersi al meglio. E lo ha fatto agghindandosi di perle. Come quelle due, blu, dei Laghi di Fusine. Specchio di corone di creste e alte conifere. E pure di uccelli migratori, cervi e caprioli. Il Parco naturale delle Prealpi Giulie, poi, è una vera miniera di preziosità ambientali, da scoprire anche attraverso originali escursioni.
Il Tarvisiano offre a chi ama praticare attività all'aria aperta un ricchissimo ventaglio di proposte. Tra nordic walking e dog trekking, rafting e hydrospeed (discese dei torrenti in canoa o in gommone), golf e parapendio, snowboard e sleddog.
A Pontebba, poi, c'è un modernissimo palaghiaccio, dove sfrecciare con i pattini o osservare i campioni dell'hockey.
E nel Parco Avventura Sella Nevea farete tarzaning tra piattaforme sugli alberi, passerelle, funi e ponti tibetani. Un luogo magico, con un borgo incantato e un santuario raggiunto da pellegrini italiani, slavi e tedeschi. È il suggestivo Monte Lussari. Da quassù parte la Pista Di Prampero, una delle discese più emozionanti della regione.
Dai Krampus, terribili diavoli che a suon di grida e campanacci annunciano per le strade, il 5 dicembre, l'arrivo di San Nicolò, al Carnevale resiano e al Museo dell'arrotino, due interessanti aspetti di un luogo particolarissimo, la Val Resia, dove si parla una lingua protoslava che non s'ode altrove. Un mondo di tradizioni tutte da scoprire.
www.turismofvg.it

Lombardia    Mappa geografica


Le verdi vallate della Lombardia, l’architettura nobile e rurale ma soprattutto la gastronomia ricca di antichi sapori la rendono inimitabile.

Parco Nazionale dello Stelvio
Il Parco Nazionale dello Stelvio fu istituito con la legge n. 740 del 24 aprile 1935, ma dopo diversi anni di difficile programmazione e di scarsi finanziamenti da parte dello stato, nel 1977 ha allargato i suoi confini, portando la superficie tutelata da 95.000 a 135.000 ettari.
Il Parco si stende sui territori delle province di Sondrio,Brescia, Trento e Bolzano. Confina con il Parco nazionale Svizzero dell'Engadina, il Parco Adamello-Brenta e il Parco naturale dell'Adamello bresciano; questo di fatto ha creato una delle più grandi aree protette d'Europa. Dal 1995 la gestione del Parco Nazionale dello Stelvio è affidata ad un Consorzio costituito dallo Stato, dalla Regione Lombardia e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano. Con la nascita del Consorzio si è cercato di armonizzare la necessità di una gestione unitaria ma che tenesse in giusto conto le aspirazioni delle popolazioni locali alla salvaguardia delle loro tradizioni nonchè i suggerimenti e le aspettative degli enti locali e delle associazioni ambientaliste esistenti sul territorio.La sede centrale della direzione del Parco si trova a Bormio,in provincia di Sondrio. Molteplici i Punti Accoglienza e gli uffici di informazione disseminati all'interno dei confini del Parco nelle quattro province di pertinenza.

Natura
L'ampia estensione del territorio del Parco dello Stelvio, determina in esso la presenza di una vasta gamma di ambienti. Il variare della quota da 600m. a quasi 4000m. s.l.m. consente la presenza di circa duemila specie floristiche e di boschi di vario genere. Troveremo zone difficilmente accessibili, ma anche, fitti e variegati boschi di conifere, vasti altipiani, estesi pascoli, laghetti alpini, zone umide, impervie creste rocciose, ghiacciai perenni. L'esistenza di queste diverse nicchie ecologiche predispone anche una notevole varietà faunistica. Il Parco è popolato da tutti e quattro gli ungulati più importanti delle Alpi: capriolo, cervo, camoscio e stambecco. Uccelli rapaci come l'aquila reale ( simbolo stesso del parco) il Gipeto detto anche avvoltoio degli agnelli, ma anche, il Gallo cedrone e numerose specie di picchi sono facilmente individuabili nella parte bassa degli alberi secolari, insieme a scioattoli, lepri e volpi ( una delle poche specie di predatori sopravvissute nel Parco fino al limite dei centri abitati).
La vita degli uomini e degli animali si fonde in questo territorio in cui si trovano anche molti paesi di montagna, il turismo, la pastorizia e l'agricoltura fanno parte delle diverse facce dell'economia alpina.
Anche in prossimità delle vette più alte l'escursionista può trovare baite e rifugi dove ripararsi, centri faunistici organizzati per l'osservazione degli animali nel loro habitat naturale e sentieri segnalati per conoscere meglio i percorsi di notevole interesse del Parco.
www.bormio.it

Aprica
Monte Palabione
Da Malga Palabione si seguono le indicazioni del sentiero 327 (ex n.17) fino a quando, nei pressi della baia della "Careggia", incrocia il sentiero 341 (ex n.18). Si segue quest'ultimo tracciato che attraversa il bosco, una sciovia e giunge in località "Salina". Qui inizia il sentiero 340 (ex n.22). Si risale un pendio in sensibile pendenza tra rododendri e arbusti intercalati da cespugli d'erba. Poi si aggira sulla destra un dosso e ci s'immette in una pastura. E' la conca ai piedi del m. Palabione (il luogo, chiamato "Zucù" in dialetto locale, indica la presenza di un accumulo di grossi sassi ricoperti da vegetazione), unico tratto pianeggiante dell'intera ascesa. Attraversato il prato si comincia nuovamente a salire piegando leggermente a sinistra dove comincia il versante est della montagna. Arrivati sulla cresta si taglia in diagonale tra grossi sassi da sinistra a destra, fino a raggiungere il canalino che porta alla cima. Quest' ultima parte del percorso è in forte pendenza. Sulla cima del monte Palabione, meta abituale di un'ascensione e festa estiva, c'è una grossa Croce e la visuale sul passo di Aprica e sulla Val Campovecchio merita questa fatica.

Passo Belviso
A sud del lago Belviso, dopo averne percorso tutta la sponda sinistra, attraversato l'ultimo ponte, si procede sulla sponda destra della Valle di Pila, scostandosi più o meno frequentemente dal corso d'acqua. Arrivati alla testata della Valle, l'ascesa diventa impegnativa. Si risale il pendio posto sotto la balza rocciosa chiamata "Gronde di Pila", e si continua dapprima con larghe svolte e alla fine a zigzag (scale di Pila), fino a raggiungere il pianoro sul quale si trova la Malga di Pila, q. 2.010 (ore 1.50 dal fondo dell'invaso). Si passa, superando un dosso, nelle vicinanze del bivacco di proprietà dell'Azienda faunistica VaI Belviso-Barbellino. Per un buon tratto la salita è molto dolce, si procede con gradualità sino alle vicinanze di un canalino e si continua per dossi, anche con tratti ripidi, sino all’ultimo spiazzo, sotto il passo. La parte finale del percorso risale con progressiva ripidità il canale, o la sponda che porta al valico q. 2.518 (ore 3,30).
Sentiero 312 (ex n. 12) alle "Scale di Pila".
D'estate si può praticare: skyrunning, escursioni, parapendio, ciclismo, nelle splendide montagne che circondano l'aprica: Le alpi Orobie, Il Monte Padrio, l'Adamello, le splendide vallate di S.Antonio e Valbrandet Fantastica la strada carrozzabile e panoramica che da Aprica porta al Passo Mortirolo, meta preferita da ciclisti di tutto il mondo.
Sia in estate che in inverno è possibile praticare: climber, nella attrezzata palestra di arrampicata, e usare la piscina con centro benessere per il relax.
www.passoaprica.it

Ponte di Legno
è un grazioso paese che ha saputo mantenere intatto il suo fascino di borgo antico integrandosi alle esigenze del turismo moderno.
D'estate offre magnifiche passeggiate nel Gruppo Adamello Presanella, possibilità di giocare a golf nella Valbione 1530 m. in uno dei campi alpini più belli, gite in mountain bike ed escursioni a cavallo.
Per la sera offre piscina coperta, discoteche, cinema, sala giochi, palazzetto dello sport e shopping nella grande isola pedonale del centro. Particolarmente ricca la ricettività con hotel e residence in grado di soddisfare ogni tipo di domanda.
Innumerevoli sono le escursioni che si possono fare sui monti di Ponte di Legno: dalle semplici passeggiate in una natura incontaminata, agli itinerari in quota da rifugio a rifugio, dalle arrampicate più impegnative alle attraversate di sci alpinismo.
Per chi ama la montagna non c'è che l'imbarazzo della scelta, si possono fare escursioni in una cornice naturale fra le più belle e imponenti dell'arco alpino, nei due principali parchi naturali dell'Adamello e dello Stelvio, nella Valle delle Messi e di Viso, nelle frazioni e località tipiche di Ponte di Legno.
Si scopre così il gusto di salire per i monti, imparando le tecniche per muoversi a proprio agio su ghiacci e pareti, lasciandosi stupire nel conoscere luoghi e situazioni inconsueti, e con energia e curiosità si trovano percorsi e sentieri che si affacciano su paesaggi e immagini sempre diversi.

Il ghiacciaio Presena è un ghiacciaio del massiccio della Presanella posto ad un'altitudine compresa tra i 2700 ed i 3000 m. a sud del Passo Tonale.
É noto per essere uno dei pochi ghiacciai su cui si pratica lo sci estivo.
Raggiungibile tramite una moderna cabinovia, e circondato da maestose montagne, si dispiega fino ai m. 3069 di Cima Presena. Dal ghiacciaio Presena è possibile raggiungere i percorsi fuoripista Mandrone, Maroccaro, Cima Venezia, Pisgana.
D'estate è punto di partenza per itinerari di treking lungo una serie di camminamenti della Guerra Bianca.
www.cms.passotonale.it
www.pontedilegnoturismo.it

Val Camonica

La natura colora i prati, dipinge il cielo, esalta tutti i contorni di una terra generosa. Il bello della Val Camonica è che in ogni stagione riesce ad offrire il meglio di sé. D'estate, quando la montagna illuminata dal sole forma un frizzante paesaggio ed invita tutti a lunghe escursioni, è davvero un piacere perdersi nei sentieri. Il clima mite, l'aria purissima, l'acqua delle fonti sono solo alcuni tra i più preziosi segreti di queste terre magiche.
I sentieri della Vallecamonica

Ambiente
Il bene più prezioso della valle, protetto dalla cura degli uomini e del tempo.
Parco dell'Adamello  e Parco dello Stelvio: ecco il vero patrimonio ambientale della Val Camonica. I laghetti immacolati, i ghiacciai, i torrenti, le foreste e i tantissimi animali liberi rappresentano qui la natura come vorremmo che fosse sempre. La montagna al massimo della sua espressione, in ogni stagione, per ogni esigenza, per chi ama semplicemente camminare oppure per gli sportivi, grazie alle mille possibilità di escursioni con o senza guida, al parapendio e, naturalmente, all'alpinismo a tutti i livelli.
La storia della valle negli affreschi grandiosi, nelle statue lignee, nei monasteri appartati.
In Val Camonica il tempo lascia dietro di sé le opere dei grandi maestri della pittura e della scultura e le conserva nei monasteri, nelle pievi, nelle abbazie e in tutti quei luoghi che silenziosamente tramandano il sacro di generazione in generazione. Dagli affreschi di Pietro di Cemmo a quelli del Romanino, passando per le sculture lignee del Fantoni.
L'archeologia preistorica, romana e medioevale, l'artigianato e le tradizioni: il patrimonio di un popolo con 10.000 anni di storia.
Famosa per le
incisioni rupestri, primo monumento italiano inserito nella Word Heritage List dell'UNESCO, la valle, in realtà, è stata attraversata nella storia da molte culture. Cividate Camuno, per esempio, antica città del primo secolo d.C., racchiude oltre le sue mura un museo con interessanti reperti d'epoca romana. Ma cultura vuol dire anche artigianato (famosa la lavorazione del ferro e del legno), oppure cucina, con una grande varietà di prodotti tipici tra i quali, molto apprezzati, sono da sempre i formaggi e il miele.
www.consorziomontecampione.it

Valle d’Aosta    Mappa geografica


Il territorio della Valle d’Aosta è senza alcun dubbio affascinante e particolare, un vero angolo di paradiso, dove la tranquillità ed il relax la fanno da padroni, la regione si caratterizza per la massiccia presenza di un’area montuosa, la regione infatti sorge ai piedi dell’imponente catena delle Alpi, vantando la presenza di montagne che raggiungono altezze significative, quali ad esempio il Monte Cervino, con i suoi 4.478 mt, il Monte Bianco, che raggiunge i 4.810 mt, il Monte Rosa, alto 4.634 mt ed il Gran Paradiso, a 4061 mt. di altezza. La Valle d’Aosta si caratterizza però per un territorio che vede la presenza di alcune valli, oltre alla principale Valle d’Aosta, comprensorio che dona il nome alla regione e del quale fanno parte la stessa città di Aosta ed i deliziosi comuni di La Sarre, Pollein e Saint Christophe, si trovano infatti la Val d’Ayas, Val Ferret, Valpelline e la Valle del Gran San Bernardo, alla sinistra della valle principale, mentre alla sua destra sorgono la Val di Cogne, Val Veny e Valgrisenche. Il territorio della regione Val d’Aosta viene inoltre suddiviso in numerosi Comprensori Turistici, che si caratterizzano per proprie peculiarità e per la presenza di cittadine e borghi meritevoli di essere visitati, i principali comprensori turistici del territorio valdostano sono quello del Monte Bianco, di Aosta, del Gran Paradiso, del Gran San Bernardo, del Monte Cervino, del Monte Rosa, del Monte Bianco, di La Thuile, di Saint Vincente di Porta della Vallée.
www.aostavalley.com

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso e le altre aree protette
Ben il 13% del territorio della Valle d'Aosta (425 kmq su 3.263) è costituito da aree protette.Oltre la metà del Parco Nazionale del Gran Paradiso si estende fra le valli valdostane attorno al massiccio del Gran Paradiso: Cogne, Valsavarenche e Rhêmes. Il Parco del Gran Paradiso, istituito nel 1922, é il più antico d'Italia ed ha oggi un'estensione di circa 70.000 ettari. Ospita attualmente oltre 3.200 stambecchi, quasi 10.000 camosci e una ventina di coppie di aquile reali. Dal 2005 è confermata la presenza del lupo e quella - almeno occasionale -  della lince. I diversi ambienti del parco ospitano e proteggono numerose altre specie animali. Tra i mammiferi più comuni ed appariscenti ricordiamo la marmotta, la lepre variabile, la volpe, l’ermellino, lo scoiattolo. Nei boschi di latifoglie e misti, soprattutto nel versante piemontese, troviamo anche cinghiali, caprioli e cervi. Decine le specie di uccelli, tra cui – caratteristici dell’ambiente montano - la pernice bianca, il gallo forcello, il gracchio alpino, il gheppio. Diversi anche i rettili, gli anfibi e numerosissimi gli invertebrati. Ancor più della presenza di questi grandi animali, è importante il contributo del Parco per la salvaguardia di un vasto ecosistema, composto da numerosi habitat, che ha permesso la conservazione della ricca biodiversità in esso racchiusa. La storia del Parco è strettamente legata alla protezione dello stambecco. Questo animale, un tempo presente su tutto l’arco alpino, all’inizio del XIX secolo era ormai quasi estinto: sopravvivevano solo poche decine di esemplari nelle valli attorno a Cogne. Per salvare la specie, nel 1856 il Re Vittorio Emanuele II istituì la Riserva Reale di caccia che, con alterne vicende, permise di salvare lo stambecco dall’estinzione. Per facilitare la pratica della caccia, il re, appassionato cacciatore, fece costruire una rete di agevoli mulattiere e sentieri ancora oggi in gran parte praticabile. Fece inoltre realizzare una serie di casotti di caccia, oltre ad acquistare il castello di Sarre e trasformarlo nella base per le sue frequenti incursioni venatorie in Valle d’Aosta. Il 3 dicembre 1922, sui territori della Regia Riserva di caccia, viene istituito il Parco Nazionale del Gran Paradiso, primo Parco naturale d’Italia. Tutto il massiccio del Monte Bianco, con i suoi numerosi ghiacciai, è inserito nell'Espace Mont-Blanc, un'area protetta internazionale che si estende su Valle d'Aosta, Savoia (Francia) e Vallese (Svizzera). Obiettivi dell'Espace Mont-Blanc sono la tutela del territorio e la promozione di uno sviluppo sostenibile. Le tre nazioni attorno al Monte Bianco appoggiano l'inserimento del massiccio nella lista dei siti patrimonio mondiale dell'umanità, tutelati dall'UNESCO, in quanto "sito eccezionale ed unico al mondo, luogo di nascita e simbolo dell'alpinismo". Per gli amanti del trekking e dell'avventura, infine, proponiamo gite di più giorni lungo le Alte vie della Valle d'Aosta, il Tour del Monte Bianco, il Tour des Combins, il Tour del Monte Rosa lungo il Walserweg, il grande sentiero Walser, o ancora un tratto molto interessante della via Francigena, attraverso il Colle del Gran San Bernardo. Tutti questi percorsi attraversano paesaggi naturali tra i più spettacolari delle Alpi. Per i meno allenati conosciamo anche percorsi pianeggianti che costeggiano antichi canali o raggiungono comodamente splendidi laghi alpini.
www.naturaosta.it
 

Courmayeur
In una stupenda conca ai piedi del Monte Bianco sorge Courmayeur (1224 m), la perla delle Alpi Occidentali, una delle più importanti stazioni sciistiche europee, famosa in tutto il mondo. Dall'atmosfera elegante ed esclusiva è frequentata da un turismo internazionale. Courmayeur compare già nel periodo cosidetto della "romanizzazione". Intorno al I secolo a.c. era conosciuta per lo sfruttamento della miniera di quarzo aurifero e comunque, essendo ubicata in un luogo di passaggio, era frequentata dai romani che tramite il Col de La Seigne scendevano nell'attuale Francia. L'unica testimonianza di un presunto insediamento romano a Courmayeur consiste nel ritrovamento, nei pressi di La Saxe, di una tomba a cremazione con corredo funebre, databile al Il secolo d.C. Nel Medioevo la storia di Courmayeur è prevalentemente di organizzazione ecclesiastica anche se, sino a tutto il VII secolo, gli abitanti non si convertono alla nuova religione, ma continuano ad essere legati ai loro tradizionali culti pagani. Intorno all'VIII secolo si fa risalire la prima chiesa di Courmayeur ubicata al Purtud, in Val Veny, dove pare esistesse un magnifico bosco di pini e abeti.Latradizione dice infatti che i ghiacciai in questo periodofossere assai ridotti e ricoprissere estensioni decisamente minori di quelle attuali. Nel 1032 la nascita di Casa Savoia interessa anche Courmayeur che è sotto l'autoritàdel suo Conte. Si affermano in questo periodo le prime famiglie nobili: i La Tour o Piquart de La Tour e i De Curia Majori. Tra il VII e il XII secolo si registra un notevole incremento demografico, vegongono occupate nuove aree e fondati nuovi villaggi. A questo periodo si fanno risalire le nuove frazioni. Il nome di esse ha diverse origini: derivano dal latino "villa" le frazioni del Villair e La Villette, è desunta dalla presenza dell'acqua la frazione di Entrèves, mentre è di riferimento topografico la frazione di La Saxe. Intorno al 1337 i Conti di Savoia iniziano lo sfruttamentodella miniera di ferro situata in Val Ferret (dal metallo deriva anche, molto probabilmente, il nome della valle), il minerale veniva poi trasportato attraverso l'omonimo colle, a Orsières (in Svizzera) per la lavorazione. La seconda metà del XVII secolo vede un recupero economico ed un inizio dell'attività termale di Courmayeur. Infatti, in questo breve periodo, la località diventa celebre per le virtù curative delle sorgenti ferruginose e solfuree del suo territorio. Nasce così il primo albergo su disposizione della Duchessa reggente, che decide di trasformare la torre dei La Court in "Hotel Union" e successivamente la casa dei Carron in "Hotel Ange".Per quasi un secolo e mezzo le terme costituiscono la grande attrattiva dell'aristocrazia piemontese e savoiarda e Courmayeur scopre così la sua vocazione turistica.Negli ultimi decenni del secolo successivo un nuovo interesse per l'alpinismo portò a Courmayeur nuovi viaggiatori, spinti da interessi naturalistici. L'Ottocento vide crescere il numerodegli auberges, via via sempre più confortevoli. Frequentata dalla famiglia reale e da esponenti della nobiltà e dell'alta borghesia, Courmayeur diventò la più rinomata stazione di soggiorno e di cura del Regno d'Italia e centro alpinistico di fama internazionale.
Nel 1850 nasce la prima società di guide di alta montagna. Nel 1910 viene costituita la società degli sciatori. E' però solo nel secondo dopoguerra che grazie alla costruzione dei primi impianti di risalita Courmayeur si trasforma da stazione esclusivamente "mono-stagionale" estiva anche in un centro rinomato di sport invernali. Verso la metà del secolo furono infatti costruite le prime funivie. L'apertura del traforo del Monte Bianco nel luglio 1965 ruppe il secolare isolamento in cui si trovava Courmayeur, e il miglioramento del sistema viario favorì lo sviluppo edilizio e la costruzione di nuovi impianti di risalita.
www.courmayeur-mont-blanc.com

 

Piemonte      Mappa geografica

Il patrimonio del Piemonte unisce proposte sportive di livello a tesori culturali ed enogastronomici di assoluto rilievo il tutto collocato in cornici naturali. Bardonecchia prima di diventare una delle piu' rinomate localita' sciistiche del Piemonte, il turismo interessava soprattutto la stagione estiva. Ora, l'estate di Bardonecchia e' la stagione dell'arrampicata alla Parete dei Militi in Valle Stretta, delle gare internazionali di mountain bike, delle escursioni in alta montagna, di semplici passeggiate e di tanto altro ancora. Tutto questo vi attende in questa superba localita' piemontese, fonte inesauribile di sport, relax e divertimento, ideale per tutti coloro che esprimono l'intenzione di rigenerarsi lontano dallo stress provocato dalla vita di tutti i giorni. La Riserva Bianca, che solitamente vediamo imbiancata di neve, è molto bella anche d’estate.
Per chi ama la natura e il verde delle nostre montagne, sono molteplici le alternative per le passeggiate e le escursioni alpinistiche.
Il territorio del Mondole' si identifica nell'area della Valle Maudagna e dei suoi affluenti, dal contrafforte meridionale dell'omonima vetta fino alla pianura monregalese, al confine con il comune di Villanova M.vi'. Il nome Mondole' si fa risalire alla radice piemontese " mont do le' ", ossia Monte del Lago. La morfologia del territorio e' tipicamente carsica caratterizzata da altopiani con doline, pozzi a cielo aperto, inghiottitoi ed una composizione della roccia prevalentemente a base di carbonato di calcio, anche se non mancano comunque affioramenti di rocce impermeabili. La flora che caratterizza l'area circostante, dai 1000 ai 1700 metri, e' composta prevalentemente da faggeti e da conifere, tra cui spiccano l'abete rosso, il larice, il pino montano ed il cembro. Salendo in altitudine il paesaggio si trasforma lasciando spazio ad arbusti nani e contorti: il pino montano, l'ontano verde e i rododendri. Tra i grandi mammiferi che si possono incontrare in queste zone troviamo il cinghiale, specie molto adattabile in grado di sfruttare tutti gli orizzonti vegetali soprattutto a basse quote, il camoscio, animale che risiede principalmente nei pascoli alternati a pareti rocciose al limite superiore delle foreste, la marmotta, animale alpino per eccellenza facilmente avvistabile all'altezza dei primi pascoli tra massi ed erba bassa, e l'aquila, regina dei cieli piu' difficile da scorgere, pur se non improbabile, a causa del numero inferiore di esemplari. Tutto questo e' solo una piccola parte dell'incredibile spettacolo naturale che puo' offrire il territorio del Mondole' dove, nelle giornate piu' limpide, si puo' arrivare ad ammirare l'intero disegno morfologico dell'arco alpino dal Mar Ligure al Bernina.
www.pratonevoso.com

Sauze d'Oulx si trova in Alta Valle susa a quota 1510 m., circondata dalle cime dei monti Triplex, Bourget e Generis.
Viene definita il "balcone delle Alpi" ed èla sede ideale per praticare molti sport invernali oltre ad essere un rinomato e confortevole luogo di soggiorno.
II nome di Sauze d'Oulx (fu capoluogo di comune, ma poco dopo il 1921 divenne frazione di Oulx) nel 1927 fu italianizzato dal fascismo mussoliniano in Salice d'Ulzio, ma dopo la seconda Guerra Mondiale il comune riprenderà il suo nome originaria. Intorno al 1930, la vita di Sauze d'Oulx si svolgeva in modo spesso arcaico e l'attività silvo-agro-pastorale era quella più diffusa.
Ma ben presto si attrezzò per fare del turismo la vera ricchezza: nella stagione invernale ci si poteva valere di istruttori di sci, quasi tutti allievi del primo grande campione olimpionico sauzino Luigi Faure, uno dei pionieri di questa disciplina, cinque volte campione italiano e maestro d'ardimento e d'eleganza.
D'estate Sauze d'Oulx è attrezzata per praticare il trekking, andare a cavallo, a pesca, o giocare a tennis Non mancano le occasioni per degustare i tipici prodotti locali, come gli ottimi formaggi d'alpeggio, la saporita selvaggina e i numerosi prodotti del sottobosco.
www.comune.sauzedoulx.to.it

Slovenia    Mappa geografica

 

Le imponenti, ma facilmente accessibili Alpi Giulie, zona turistica in una regione attraente e geograficamente compatta, collegano l'offerta delle quattro località sviluppate turisticamente: Bled, Kranjska Gora, Bohinj e Bovec con la valle dell'Isonzo (Soča in sloveno). La maggior parte di questa zona si trova nell'ambito del Parco nazionale del Triglav, che è uno dei più estesi parchi naturali d'Europa (83.807 ettari). Il parco tra le alte montagne rocciose, il Triglav con 2864 m è la vetta più alta della Slovenia, profonde gole, abissi carsici di alta montagna, piacevoli malghe, vanta moltissime specie vegetali ed animali (nel parco tra alcune piante uniche vivono camosci, stambecchi, urogalli, fagiani di montagna, aquile e marmotte) nonché le tradizioni della dura vita di una volta di montanari e malgari.

Ai margini orientali del parco si trova Bled, famosa in tutto il mondo, con l'omonimo lago in mezzo al quale sorge un isolotto con una chiesa del sec. XVII (con la campana dei desideri), e sopra il lago, su una roccia a strapiombo si erge il castello medievale. Bled che nel 2004 festeggia i suoi primi 1000 anni, con le sue sorgenti termali ed altre curiosità naturali, con le innumerevoli opportunità per lo svago e il tempo libero, con la sua sala congressi, il casinò ed il campo da golf, rappresenta un vero paradiso turistico. Sul lago spesso gareggiano i migliori canottieri del mondo. 

Bohinj è il punto di partenza per numerose escursioni in montagna, il suo omonimo lago e la zona di Bohinjska Bistrica sono un paradiso per gli amanti degli sport acquatici (kayak, canoa, rafting, hydrospeed, bagni fluviali) e per i pescatori. Nelle vicinanze si trovano centri sciistici, piste per sci di fondo, e non mancano le opportunità per chi pratica il mountain biking, il parapendio, l'arrampicata, l'equitazione, il tiro con l'arco, il tennis e anche il mini golf. Bohinj con i suoi dintorni entusiasma i visitatori con un ricco patrimonio etnologico nonché con molte curiosità storico-culturali. A Bohinjska Bistrica è in costruzione anche il nuovo parco acquatico.

La popolare meta turistica di Kranjska Gora d'estate attira con le opportunità per il tempo libero e per lo sport nella natura (escursionismo, alpinismo, ciclismo, equitazione, parapendio, pesca ecc.), e in inverno con ottimi terreni per varie forme di sci e possibilità per altri piaceri invernali, tra cui lo sleddog, la discesa notturna in slittino dal passo del Vršič e i »vagabondaggi« con la motoslitta. Kranjska Gora è anche teatro delle gare per la coppa del mondo di sci alpino. Gli ospiti possono trovare piacere nel casinò e nei programmi di benessere, mentre ai più giovani è destinato il paese del fiabesco ragazzo Kekec. Nella vicina Planica, al riparo dei duemila, ogni anno si svolgono le gare dei migliori saltatori con gli sci del mondo; i primi salti oltre i 100 ed anche oltre i 200 metri furono effettuati proprio a Planica.

Le località della valle dell'Isonzo (Soča), fiume dal colore smeraldo, attirano sia chi è in cerca di quiete sia chi vuole scatenare l'adrenalina. Qui si possono praticare numerosi sport acquatici, dal kayak e canoa al canyoning e rafting. Si può vedere la valle anche dal parapendio, dal deltaplano o dalla mountain bike. Sono innamorati della valle i pescatori, e da Bovec, Kobarid e Tolmin, che vantano più posti letto e ristoranti, si accede al centro sciistico sloveno più in quota, Kanin (Canin), sul quale, appena a poco più di un'ora dalla costa, si può sciare quasi fino all'estate.

Lungo il fiume Idrijca le strade portano a Cerkno ed Idrija, patria della famosa tradizione del merletto, località con la secolare miniera di mercurio ed il castello Gewerkenegg. La zona dell'Isonzo conserva anche Le impressionanti memorie delle più terribili battaglie della prima guerra mondiale, esposte al Museo di Caporetto (Kobariški muzej). Nella parte superiore del fiume c'è anche la pittoresca valle Trenta con il centro informazioni del Parco nazionale del Triglav, con un museo e con il più importante orto botanico alpino Juliana.
www.slovenia.info

Austria    Mappa geografica


Austria dove la natura risplende in montagne incantevoli, verdi prati, immense pinete e avvolge con il calore dell’ospitalità.

La Valle di Gastein
Ricordate la terra calda sotto i piedi e l’erba che solletica le dita? Il vento che accarezza i capelli e le campane che risuonano all’orecchio? Le mani immerse nell’acqua fresca e scrosciante, il piacere di bere l’acqua cristallina dalla sorgente. Il latte appena munto, ancora caldo, il pane appena sfornato, croccante e profumato. Le meravigliose vette delle Alpi davanti agli occhi. Le vacanze estive nella Valle di Gastein vi faranno vivere tutto questo e ancora tanto di più! Regalate a voi stessi e alla vostra famiglia un periodo indimenticabile da trascorrere insieme. Potrete andar per malghe su 350 km di sentieri segnalati o conquistare le vette delle Alpi in compagnia delle Guide Alpine di Gastein. Il Parco Nazionale degli Alti Tauri è una fonte inesauribile per gli amanti del mondo alpino! Gustate con l’appetito stuzzicato dall’aria fresca di montagna le squisite specialità prodotte dalle 55 malghe di Gastein che vi attendono da giugno fino all’autunno inoltrato. Le famiglie apprezzeranno molto le malghe che amano i bambini, facilmente raggiungibili anche con gli impianti di risalita, e le emozionanti avventure del Pongi Club. Con la bici o mountain bike si possono percorrere sia comode piste ciclabili adatte alla famiglia che impegnativi percorsi per mountain bike! Se la vostra passione è il golf, potrete migliorare il vostro handicap sui numerosi campi della regione. Forse avete voglia di cimentarvi nel tiro con l’arco o di giocare una partita a tennis? In ogni caso vale: godetevi i giorni più belli dell’anno, le  vostre vacanze estive a Gastein! Quando l’estate volge alla fine, inizia la stagione dell’Autunno contadino! Le tradizioni e usanze vi permettono di conoscere da vicino la vita contadina della Valle di Gastein. Numerose manifestazioni accompagnano questo periodo particolare. Gli hotel e alloggi di Gastein propongono offerte su misura per le famiglie con bambini, per gli sportivi, per chi cerca il relax, per i romantici. Trascorrete una vacanza ineguagliabile e emozionante nel mondo alpino di Gastein.

Bad Gastein
La sua immagine caratteristica, dovuta agli splendidi palazzi della "Belle Epoque", si inserisce armoniosamente nel paesaggio circostante. La località di cura e villeggiatura è famosa in tutto il mondo per il suo fascino particolare. Il relax e il riposo nell’aria pura di montagna, abbinata al clima perfetto e alle acque termali di Gastein,  garantiscono una vacanza speciale a chi cerca sempre il meglio. A Bad Gastein trovate l’offerta perfetta per trascorrere le vacanze insieme pur avendo interessi diversi. La località si distingue per la sensazionale scelta di programmi dedicati sia alla vacanza relax che alla vacanza attiva! Le attività sportive e per il tempo libero sono affiancate dalle offerte salute e benessere proposte dalle Terme nella roccia Felsentherme, famose in tutto il mondo, e dalla galleria climatica Heilstollen.
www.gastein.com

Kirchberg

Kirchberg si trova in mezzo alle Alpi di Kitzbühel - a solo 6 km da Kitzbühel. Arrivate qui in macchina, treno e aereo, senza problemi. Un servizio shuttle vi porta dall'aeroporto direttamente a Kirchberg.

In estate l’escursionista e il mountain biker esplorano la natura intatta a tutti i livelli di difficoltà con dei sentieri molto diffusi. Nei dintorni di Kirchberg i campi da golf curati ed immersi nelle montagne e i laghi offrono un’avventura unica. Il lago pittoresco e alte istituzioni turistiche come l’impianto di kneipp (il parco idroterapeutico) offrono sport e relax.

www.kitzbuehel-alpen.com
 

Kitzbühel

Secondo le scienze astronomiche l’estate ha una durata di 94 giorni e per i matematici, questa stagione è rappresentata con un decollo verticale. Nello Zenit della scelta del luogo di villeggiatura ci sono forse molti motivi di attrazione verso le nostre località, ma a garantire un’estate ricca di esperienze non è solo l’orbita della terra, bensì la sovrannaturale atmosfera delle regioni di Kitzbühel, Brixen e St. Johann, pronta a coinvolgere tutti gli ospiti. A cominciare dall’ampia scelta tra le numerose attività sportive, per continuare con eventi e feste tipiche dai nomi più invitanti, che coinvolgono visitatori da ogni provenienza, senza tralasciare la vita notturna nei bar e nei locali. Un impulso irrefrenabile per un’estate irresistibile! Consigliamo: divertenti escursioni in gruppo, gustose camminate, passeggiate mistiche al chiaro di luna, Nordic Walking, corsi introduttivi al golf, scalate sul Tristkogel e tante altre attività – informatevi sul programma delle attività estive presso gli uffici turistici locali.
www.kitzalps.com

La splendida regione di Seefeld, che comprende anche i paesi di Leutasch, Mösern/Buchen, Scharnitz e Reith si trova su un altopiano soleggiato a 1.200 m di altitudine, vicino a Innsbruck, circondata da uno straordinario scenario alpino. La zona ha conservato magnificamente la sua identità originaria. La tipica ospitalità tirolese è riscontrabile in tutte le strutture ricettive, dall'antica fattoria all'albergo di lusso.
Ricco programma escursionistico con 450 km di sentieri, vie ferrate e 70 rifugi. Splendidi parchi per bambini, 3 laghi balneabili e 1 per la pesca, 250 km di piste ciclabili, 3 campi da golf, 28 campi da tennis, 2 maneggi, tiro con l’arco, rafting, parapendio.
www.vacanzeinaustria.com

Il Vorarlberg, fra il lago di Costanza e l' Arlberg, offre una grande varietà di soggiorni rilassanti ed innumerevoli proposte per il tempo libero: è una simbiosi di natura, arte, cultura, sport e di schietta ospitalità. Fra le attività privilegiate spiccano le camminate naturalistiche e le escursioni con i suoi 5.500 km di itinerari dotati di segnalazioni uniformi. Il Vorarlberg ha già messo a punto proposte di "alpine wellness", formule benessere a medie altitudini. Nel 2003 il Vorarlberg ha vinto la gara delle più belle località fiorite dell'Austria: il premio è andato a Lech am Arlberg. Anche l'arte è un fattore di assoluto rilievo, specie nella stagione estiva, come mostrano i festival internazionali a cui partecipano artisti di notorietà mondiale. A St. Anton e Serfaus la tradizione di piccoli paeselli si unisce al fascino dell’internazionalità, per un’atmosfera impareggiabile ed un grande fascino. La località offre in estate chilometri di sentieri ben preparati e segnalati per passeggiate ed escursioni montane, escursioni in bicicletta e mountain-bike, possibilità di tennis e di rafting ed un ricco programma di manifestazioni culturali e mondane.
www.vacanzeinaustria.com

Igls
Una vacanza che offre mille opportunità - un paese caratterizzato da spirito sportivo e vitalità.

Programma gratuito delle escursioni in montagna di Innsbruck, Bus gratuito di trasferta per escursionisti, Via ferrata/palestra di roccia, Programma Nordic-Walking, Itinerari di corsa, Gite in mountain bike, Animazione bambini, Tennis, Golf, Minigolf, Equitazione, Maneggio coperto, Giri in carrozza, Piscina coperta, Beach Volleyball, Bob per ospiti, Impianti Kneipp, Sentiero naturale didattico, Campo di scout.

www.innsbruck.info

 

Svizzera    Mappa geografica


Pontresina

Su un soleggiato terrazzamento protetto dai venti in una pittoresca valle dell'Alta Engadina sorge Pontresina. Per gli alpinisti e gli escursionisti questo antico paese dell'Engadina è un vero e proprio paradiso e rappresenta il punto di partenza per molte scalate e itinerari alpini affascinanti. Il Pizzo Bernina, il più alto delle Alpi Orientali con i suoi 4.049 metri e la sua vetta innevata, si erge sugli altri rilievi circostanti mantenendo il primato dei quattromila metri.

Chi raggiunge la locanda in quota "La bella diavolessa" (2.978 metri), non importa se a piedi o con gli impianti di risalita da Diavolezza, può rilassarsi nello jacuzzi più alto d'Europa, ammirando il ghiacciaio alpino in un panorama da sogno. Fresco e silenzio sono assicurati in una escursione sul ghiacciaio Pers. A Pontresina gli alpinisti alle prime armi, non ancora avvezzi a queste rocce difficili, possono seguire corsi di perfezionamento nelle più grande scuola di alpinismo della Svizzera.
La giusta tecnica può essere esercitata sulla parete di roccia Pizzo Trovat, distante solo 20 minuti dalla stazione a monte di  Diavolezza, oppure nel parco per l'arrampicata sportiva di Morteratsch. Un facile sentiero conduce da Pontresina nell'incantevole Valle Roseg con il suo ricco e vario patrimonio floristico e faunistico. nonché al pittoresco lago alpino Lej da Vadret. A Pontresina, nel Bernina Nordic Park è possibile cimentarsi in diversi gradi di difficoltà della camminata nordica, seguendo le istruzioni ufficiali "Nordic Walking Trails". Se lo stomaco reclama, è consigliabile una visita al caseificio alpino di Morteratsch per assaporare specialità casearie artigianali e ammirarne le tecniche di produzione in loco. Chi ricerca spazi speciali per manifestazioni (congressi, seminari, concerti o vernissage), il RONDO inaugurato alla fine del 1997 è il luogo ideale: un attrezzato centro congressuale, informativo e culturale moderno e professionale inserito nel meraviglioso paesaggio engadinese.

www.engadin.stmoritz.ch

 

St. Moritz

Già all'inizio del 19° secolo St. Moritz godeva di fama leggendaria grazie alle sue fonti termali e come luogo d'attrazione d'eccellenza, situata in un meraviglioso paesaggio lacustre al centro dell'Alta Engadina a 1.856 metri d'altitudine. Con la costruzione della prima casa di cura nel 1831 si svilupparono anche gli hotel, di cui oggigiorno almeno la metà è di catagoria a 4 o 5 stelle. St. Moritz, con i suoi 5.600 abitanti, rappresenta senza ombra di dubbio una delle località turistiche più famose del mondo e attira visitatori di ogni estrazione, essendo in grado di offrire modalità di soggiorno di varia e ampia tipologia.

Il clima secco e salubre può essere apprezzato pienamente nei fitti boschi di cembri e larici sul lago di St. Moritz o sull'idilliaco lago di Staz. La caratteristica di St. Moritz, il sole, splende in media 322 giorni all'anno. 13.000 posti letto sono disponibili in questa "culla degli sport invernali". Per scommessa, nel 1864 quattro Inglesi trascorsero per primi l'inverno in Engadina, ma da allora tornarono sempre ogni anno.

Oggi St. Moritz attrae in qualsiasi stagione. Ampia è la scelta per lo shopping e la cena in raffinati ristoranti, che nel complesso hanno ottenuto ben 385 punti nella guida Gault Millau, oppure nei piccoli caffé e nei locali con buona cucina tipica e accogliente atmosfera. Molteplici sono le manifestazioni sportive e culturali, come per esempio l'Opéra St.Moritz, che ogni anno presenta un programma con virtuosi della musica classica e selezionati direttori d'orchestra. In agosto sul lago di St. Moritz si disputa la famosa regata velica "St. Moritz Match Race", alla quale partecipano anche skipper dell'America’s Cup. I fan delle auto d'epoca e gli appassionati di pezzi rari dell'automobile si ritrovano a luglio nel "British Classic Car Meeting".

www.engadin.stmoritz.ch

 

Francia       Mappa geografica

Paesaggi sempre diversi,sentieri che penetrano nei boschi,sci estivo sui ghiacciai,torrenti dalle acque cristalline…

 

Les Deux Alpes

E' senza dubbio la località sciistica francese più conosciuta dalla clientela italiana, famosa anche per lo sci estivo e per le sue numerose attività alternative ed integrative allo sci. Il suo comprensorio vanta 200 Km di piste, ampi spazi hors piste, uno stadio di half pipe, skiland e surfland. Moderna e confortevole Les 2 Alpes è sita nel cuore di una splendida vallata con una grande passeggiata completamente pianeggiante. A questo si aggiunge che è il regno del divertimento notturno con 3 discoteche e numerosi pub. Le Village è la borgata più conosciuta di Les 2 Alpes. Bella e particolare Les 2 Alpes 1800 è composta da una serie di edifici bassi e da alcuni hotel che sorgono intorno a caratteristiche piazzette. Totalmente pedonale, è collegata al comprensorio con una potente e veloce seggiovia che porta a Le Cret e collega sci ai piedi tutti o quasi residence e hotel.

 

 

 


 

 

 



 


 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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